Domenica 18 novembre alle  ore  15.30        

Appuntamento: davanti alla Basilica di Santa  Maria Maggiore

Durata: 2 ore

I luoghi sacri sul  Colle Esquilino:  dalla  Basilica di Santa Maria Maggiore alle Basiliche  di Santa Pudenziana e di Santa Prassede.

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Inizieremo la nostra passeggiata all’esterno della Basilica di Santa Maria Maggiore, edificata, a seguito di un miracoloso evento, proprio per onorare la Vergine Maria nella veste di Regina Maria Theotokos, madre di Dio, secondo quanto era stato stabilito dal concilio di Efeso del 431 d.C. E’ l’unica delle quattro basiliche patriarcali di Roma ad aver conservato la struttura paleocristiana con gli splendidi mosaici coevi voluti da papa Sisto III sulle pareti della navata centrale e sull’arco trionfale. Ci sposteremo poi nella vicina Basilica di Santa Pudenziana, non a tutti nota, per ammirare il  grandioso mosaico del catino absidale, il più antico di soggetto cristiano presente a Roma, databile alla metà del V secolo. Vi appare per la prima volta il tema del Cristo trionfante seduto in trono tra i dodici apostoli con lo sfondo di una magnifica veduta della Gerusalemme celeste sovrastata da un cielo dalle nubi striate di rosso, quasi a rievocare un tramonto tutto terreno. Sorta sul luogo della casa del senatore Pudente, padre di Prassede e Pudenziana,  che secondo la tradizione vi avrebbe ospitato gli apostoli Pietro e Paolo, questa basilica è conseguentemente connessa alla Basilica di Santa Prassede,  edificata sul lato opposto rispetto alla basilica di Santa Maria Maggiore. Qui potremo ammirare i mosaici del catino e dell’arco absidale fatti realizzare da papa Pasquale I all’inizio del IX secolo quando volle rinnovarla per accogliere nella cripta le reliquie di ben 1200 martiri traslati dalle catacombe, ormai poco sicure e in stato di abbandono.  Essi costituiscono una significativa testimonianza del perdurare della grande tradizione paleocristiana del mosaico presso le maestranze romane anche in epoca medioevale e della forte influenza dello stile bizantino. Infatti, la cappella di san Zenone, incredibile scrigno interamente rivestito di mosaici a fondo dorato, in cui si conserva la preziosa reliquia della colonna della flagellazione di Cristo,  concluderà il nostro itinerario lasciandoci negli occhi tutto lo sfavillio della sua luce.    

 

 

 

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