Caracalla

Dopo la pausa estiva riprendiamo le nostre passeggiate con Laura Falaschi

Domenica 7   ottobre 2018   ore 15.45

Appuntamento: presso i cartelli illustrativi posti a sinistra subito dopo l’entrata. 

L' ingresso alle terme è gratuito - si raccomanda di arrivare almeno 15 minuti prima per eventuale fila.

Durata: 2 ore 

I luoghi del benessere nell’Antica Roma: le Terme di Caracalla.

 

Le terme nell’antica Roma erano non solo grandi bagni pubblici, ma luoghi di benessere per il corpo e la mente, riservati a tutti gli strati della popolazione. Si andava alle terme non solo per fare bagni e saune e dedicarsi alla cura del corpo con massaggi e depilazioni, ma anche per praticare sport, frequentare biblioteche ove leggere e studiare, passeggiare nei giardini o rifocillarsi chiacchierando con gli amici. Realizzate per la prima volta da Agrippa, genero di Augusto nella zona di Campo Marzio, sorsero poi numerose a Roma, di grandi dimensioni come le Terme di Diocleziano, tuttora rievocate dalla struttura di piazza Esedra, o di dimensioni più piccole come quelle di Costantino sul colle Quirinale. Alimentate dall’enorme quantità di acqua convogliata dagli acquedotti, a seguito delle invasioni barbariche e del taglio di questi ultimi, caddero in rovina e furono spogliate dei ricchi marmi, conservando solo pochi resti, per lo più interrati o inglobati in successivi edifici. Solo le grandiose Terme di Caracalla fanno eccezione.

Isolate in un’area rimasta libera, conservano ancora oggi tutta la grandiosità della loro struttura architettonica e lasciano intravedere l’enorme ricchezza del loro apparato decorativo, in parte conservato nei reperti esposti negli ambienti sotterranei. Sorte per volere di Settimio Severo nella zona meridionale della città e completate dal figlio Caracalla, presentano la tipica struttura delle terme imperiali, con gli ambienti principali inclusi in un’area di pianta rettangolare che poteva contenere fino ad 8000 persone. Rimasero in funzione fino al VI secolo ed ora, a distanza di secoli, sono state in gran parte recuperate e sottoposte a restauri di tipo conservativo che hanno permesso di approfondirne la conoscenza e di darne piena valorizzazione. Nei mesi estivi suoni e luci le trasformano in uno meraviglioso sfondo scenografico per opere liriche o spettacoli con grandi nomi della musica e della danza classica e moderna.

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